E’ una espressione di quello straordinario potere del corpo umano di autoripararsi  a testimonianza dell’intelligenza superiore insita in noi stessi che tende a proteggere e mantenere l’unità del corpo, il suo equilibrio e la sua integrità.

La cicatrice è un tessuto fibroso dovuto alla proliferazione del derma e dell’epidermide, che viene a formarsi nel processo di riparazione di una lesione (traumatica, chirurgica o patologica) o ad una perdita di integrità della nostra cute.

Se si alterano i processi di formazione della cicatrice  la guarigione può seguire direzioni non fisiologiche determinando la produzione di una cicatrice ipertrofica, o di un cheloide.

Ma perché tutto ciò può diventare un problema?

Il sistema di riparazione della cicatrice coinvolge una struttura sottocutanea molto importante e spesso poco considerata: LA FASCIA.

Sotto lo strato del derma questa struttura di tessuto connettivo ricopre come un lenzuolo differenti comparti del corpo. Il tessuto fasciale è distribuito in tutto il corpo e crea strati a diverse profondità: avvolge ed è in relazione con vasi, nervi, visceri, meningi, ossa e muscoli. Si può ben comprendere come questo fine collegamento in tutto il corpo ci porti a considerarlo come una unità funzionale e non come una serie di parti indipendenti da tutto il resto.

Se da qualche parte si verifica un comportamento fisiologico alterato, tutto ciò che è in relazione con tale connessione sarà interessato; il sintomo si potrà manifestare nel luogo dove è sorta l’alterazione oppure in un distretto distante ma meno capace di adattarsi.

E’ sempre un bene valutare e controllare le cicatrici anche se appartengono ad un passato lontano e a volte rimosso dalla memoria. In occasione di una valutazione una cicatrice di tipo chirurgico può chiaramente essere ubicata in diversi distretti corporei a seconda del tipo di intervento effettuato.

Cicatrici in seguito di interventi ortopedia (protesi, chirurgia ortopedica in generale), cicatrici in caso di interventi chirurgia dermatologica (rimozione di nei, lipomi ecc.. ) cicatrici  in caso di interventi cardiovascolari od addominali (appendice, ernia inguinale, colicistectomia, parto cesareo); cicatrici in caso di interventi oncologici (mastectomia ecc.). A seguire anche le cicatrici traumatiche, da ustione ecc…..

Il trattamento Osteopatico è utile per trattare le aderenze dei piani fasciali che si sono venute a creare a causa del processo riparativo delle cicatrici ed è in grado di ripristinare quel fisiologico rapporto di scivolamento fasciale fra i tessuti prevenendo possibili sintomatologie in loco o a distanza da essa.