Trattamenti osteopatici viscerali dei bambini autistici

Scritto il 27 Apr 2017 | 0 commenti

Evaluation of behavioural and gastrointestinal symptoms in autistic children after visceral osteopathic treatment (Valutazione dei sintomi comportamentali e gastrointestinali nei bambini autistici dopo il trattamento osteopatico viscerale) I. Bramati-Castellarin et al. J Bodyw Mov Ther 20 (3), 461-470. 2016 Jan 14. more   In questo studio l’osteopata Dott.sa Ionà Bramati Castellarin PhD, BSc (Hons) Ost Med, DO, ND si proponeva di dimostrare i positivi e significativi effetti del trattamento osteopatico viscerale su sintomi di disturbi intestinali e sul modello di comportamento in un gruppo di bambini con diagnosi di autismo.   Introduzione L’autismo o il disturbo dello spettro autistico (ASD) è un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo (PDD) con sviluppo anormale o compromesso nell’interazione sociale reciproca, comunicazione sociale anomala o compromessa e immaginazione sociale. Le recenti teorie si sono concentrate sulla possibilità che l’autismo sia legato alle anomalie gastrointestinali (GI). Inoltre, il comportamento problematico tipico dell’autismo potrebbe essere legato ai sintomi medici sottostanti come il dolore addominale, la diarrea e il gonfiore tipico della disfunzione gastrointestinali. Metodi Lo studio ha utilizzato un trattamento osteopatico viscerale (VOT) su 49 bambini autistici di 3-8 anni per esaminare i possibili effetti delle tecniche. I bambini dello studio erano affetti da sintomi gastrointestinali e presentavano rapporti sociali e comunicativi compromessi, ma erano altrimenti sani. Il trattamento osteopatico viscerale è stato applicato all’addome (duodeno, valvola ileo-cecale, sigmoide e pancreas) e sono stati misurati cambiamenti gastrointestinali e comportamentali dopo 6 sessioni di trattamento osteopatico, una volta alla settimana per sei settimane. Ogni sessione d’intervento era di trenta minuti. La valutazione dello studio è stata raggiunta tramite 8 questionari forniti ai genitori che sono stati invitati a valutare la risposta del bambino in seguito all’intervento osteopatico, come: frequenza del movimento intestinale, contatto orale, appetito e altri parametri. Quattro questionari sono stati dati ai genitori prima dell’inizio del trattamento osteopatico e gli altri quattro sono stati somministrati durante la fase di trattamento della ricerca. L’approvazione dell’etica è stata rilasciata dal British College of Osteopathic Medicine e dall’Università di Westminster Comitato Etico – London UK.   Risultati Wilcoxon Signed-Rank Test è stato utilizzato per confrontare i dati “pre-trattamento” e quelli “durante il trattamento”. L’analisi statistica ha mostrato un miglioramento nel sintomo gastrointestinale del vomito (p = 0.00029) e nel parametro di scarso appetito (p = 0.039) dopo l’applicazione dei trattamenti osteopatici. Anche i soggetti hanno avuto un significativo miglioramento nel contatto degli occhi (p = 0,035) uno dei sintomi più caratteristici del comportamento sociale dei pazienti autistici.   Conclusioni L’ipotesi sperimentale è stata supportata indicando un effetto positivo del trattamento osteopatico viscerale sui sintomi misurati e modelli comportamentali dei bambini autistici. Questi dati indicano che l’uso del trattamento osteopatico viscerale sulla funzione GI può essere utile per i bambini...

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Disbiosi: prevenzione e cura

Scritto il 5 Ott 2016 |

Siamo ad ottobre e il cambio stagione è imminente; un periodo delicato in cui l’organismo ha bisogno di essere supportato: è il momento di prendersi cura del proprio stato di salute e del proprio benessere generale per affrontare al meglio la stagione invernale. Il momento giusto per mettere il nostro organismo nelle condizioni migliori e di rinforzarsi. Il nostro intestino non svolge unicamente la funzione di assorbimento degli alimenti ma costituisce il principale organo immunitario in quanto ospita il 60% delle cellule immunocompetenti. Numerose cause possono provocare un’alterazione della flora batterica intestinale: uso di antibiotici (consapevole e non), abitudini alimentari inappropriate, disordini alimentari, condizioni di stress. Disbiosi è il termine generico utilizzato per indicare l’alterazione della flora intestinale fisiologica che viene sostituita dai batteri patogeni. La disbiosi si manifesta con sintomi gastrointestinali (alitosi, meteorismo, tensione dolorosa intestinale, stipsi o diarrea) e generali (stanchezza, ipereccitabilità, facile esauribilità, tensione muscolare, difficoltà di concentrazione, cefalea, infezioni urinarie e genitali). E’ considerata la madre di tutte le malattie; si tratta di un’affermazione forte, solo in apparenza eccessiva, richiama l’attenzione al ruolo critico svolto dall’ecosistema intestinale nel mantenimento della salute e del benessere, tanto che la sua compromissione prelude ad una sequenza a cascata di eventi negativi che predispongono alla malattia.La disbiosi può essere corretta mediante opportune modificazioni dello stile di vita, delle abitudini alimentari, e con l’assunzione di fermenti lattici che ricolonizzano il loro ambiente naturale. Il mercato offre una moltitudine di prodotti di diverso genere dagli yogurt da bere ai fermenti lattici ma quello  che non si sa è che questi prodotti difficilmente superano indenni la barriera acida dello stomaco portando a destinazione popolazioni batteriche decimate e spesso poco efficaci. Il prodotto innovativo Agel Bio contiene 3 miliardi di probiotici sporigeni: Bacillus subtilis e Bacillus coagulans. Sono utilizzati per equilibrare le funzioni intestinali, rinforzare le difese immunitarie e coadiuvare l’azione degli antibiotici laddove si rendono necessari. La tecnologia della sospensione in gel permette alle spore di arrivare all’intestino senza subire alcuna modificazione e qui con un ph ideale, in ambiente anaerobico e con la giusta umidità e temperatura, di “fiorire” e di distribuirsi in modo uniforme lungo tutto il tratto intestinale. Ideale per chi vuole affrontare la brutta stagione e farsi trovare preparato  è particolarmente indicato in caso diarrea in generale dopo l’uso di antibiotici, sindrome dell’intestino irritabile, stipsi, candidosi, salmonella, infezioni da stafilococco...

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Bendaggio linfologico

Scritto il 7 Set 2016 | 0 commenti

Il bendaggio è una delle fasi del trattamento terapeutico del linfedema.  Lo scopo è quello di proseguire il lavoro effettuato con il drenaggio linfatico manuale (DLM) ed evitare che l’arto possa gonfiarsi nuovamente durante le ore che separano le sedute di trattamento nel ciclo previsto. In pratica, al termine di ogni trattamento di drenaggio linfatico manuale, viene modellata e costruita sull’arto del paziente una guaina su misura con materiale apposito e dovrà essere mantenuta per almeno 8 ore. Il bendaggio linfologico necessita di alcuni accorgimenti preliminari che preservino lo schiacciamento dei vasi linfatici più superficiali. Questi consistono nell’utilizzo di una maglia tubolare, non elastica, in cotone molto sottile, che viene infilata sull’arto da trattare rivestendolo interamente fino alla radice. Le foto mostrano le fasi del confezionamento del bendaggio...

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